Contributo della Regione Veneto “Bando Metalmeccanica 2026” per la sicurezza dei macchinari

La Regione Veneto ha approvato il Bando Metalmeccanica 2026. La misura è rivolta alle imprese metalmeccaniche venete che intendono intervenire su macchinari datati: sostituire macchine non marcate CE o migliorare il livello di sicurezza delle attrezzature presenti in azienda. L’obiettivo è sostenere investimenti concreti per prevenire e ridurre i rischi nei luoghi di lavoro.

La dotazione complessiva è di 4 milioni di euro.

In sintesi
Contributo Fino all’80% delle spese, in conto capitale
Contributo massimo 20.000 € per impresa (IVA compresa)
Interventi realizzabili Dal 22 ottobre 2023 ed entro 12 mesi dalle graduatorie
Presentazione domande Dal 22 settembre al 22 ottobre 2026

Beneficiari

Possono partecipare le imprese che, alla data della domanda:

  • hanno sede legale, sede operativa o almeno un’unità locale in Veneto;
  • svolgono, come attività prevalente o secondaria, una delle attività metalmeccaniche indicate dai codici ATECO 2025 allegati al bando. Tra queste:
    • fabbricazione di metalli di base;
    • fabbricazione di prodotti in metallo;
    • fabbricazione di macchinari e apparecchiature;
    • fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi;
    • fabbricazione di altri mezzi di trasporto;
  • sono in regola sul piano amministrativo, fiscale e contributivo;
  • non sono soggette a procedure concorsuali o liquidatorie;
  • rispettano gli obblighi previsti per gli aiuti de minimis.

Interventi finanziabili

Il bando ammette due tipologie di intervento, che possono riguardare una o più macchine:

  • sostituzione e rottamazione di macchine non marcate CE, acquistando macchine nuove di natura simile a quelle sostituite;
  • miglioramento o sostituzione di macchine conformi alla direttiva 89/392/CEE, immesse sul mercato prima del 29 dicembre 2009 (livello europeo) o del 6 marzo 2010 (livello nazionale).

Non sono ammessi, tra gli altri, interventi su:

  • macchine semoventi con operatore a bordo;
  • veicoli a motore;
  • impianti non a bordo macchina;
  • macchine nuove senza una sostituzione correlata;
  • macchine conformi alla direttiva 2006/42/CE;
  • acquisto di soli accessori.

Contributo

Il contributo è concesso in conto capitale. Copre fino all’80% delle spese rendicontate, con un massimo di 20.000 € per impresa, IVA compresa.

Il contributo non è cumulabile con altri finanziamenti pubblici (nazionali, regionali o europei) sulle stesse spese. È invece cumulabile con l’Iperammortamento.

Spese ammesse

Sono ammissibili le spese direttamente collegate all’intervento, cioè:

  • acquisto di beni;
  • attività di consulenti, progettisti o aziende esterne incaricati di realizzare l’intervento.

Le spese di consulenza tecnica, assistenza e installazione sono finanziabili entro il 20% dell’importo del contributo.

Tempistiche

Sono finanziabili gli interventi:

  • già realizzati dal 22 ottobre 2023 (fa fede la data della fattura presentata in rendicontazione);
  • oppure da realizzare entro 12 mesi dalla pubblicazione delle graduatorie.

Le domande si presentano dal 22 settembre 2026 fino al 22 ottobre 2026, esclusivamente tramite la piattaforma dedicata.

Lo Studio è a disposizione per approfondimenti e valutazioni.

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