SIMEST finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto per la transizione digitale ed ecologica

La nuova misura SIMEST “Energia per la competitività internazionale” è rivolta alle imprese che hanno subito un impatto negativo per il rincaro dei costi energetici o una riduzione del fatturato collegata al conflitto nell’area del Golfo Persico, e prevede condizioni particolarmente favorevoli per le domande presentate entro il 31 dicembre 2026. Riepiloghiamo di seguito gli aspetti principali.

Contributo

L’intervento agevolativo si compone di due parti:

  • finanziamento a tasso agevolato, per la parte residua dell’investimento;
  • contributo a fondo perduto, calcolato in percentuale sull’importo deliberato.

Le spese ammissibili possono essere coperte fino al 100%. Per le imprese energivore, per quelle in possesso di certificazione o diagnosi energetica e per quelle che si impegnano a ottenere la diagnosi energetica entro la stipula del contratto con SIMEST, il finanziamento può essere concesso senza garanzie.

Imprese beneficiarie

2.1 Requisito di internazionalizzazione

Lo strumento è riservato alle imprese esportatrici e a quelle inserite in filiere internazionali. In particolare, possono accedere:

  • imprese esportatrici, con fatturato estero pari ad almeno il 10% dell’ultimo bilancio; la soglia scende al 3% per le imprese energivore, per quelle con certificazione o diagnosi energetica o che si impegnano a ottenerla entro la stipula del contratto;
  • imprese non esportatrici di filiera, che realizzano almeno il 10% del fatturato totale con clienti a loro volta esportatori (export almeno pari al 3%).

2.2 Requisito specifico della misura “Energia”

Per accedere alla misura l’impresa deve rientrare in almeno una delle seguenti situazioni:

  • un incremento di almeno il 10% dei costi medi unitari energetici;
  • una riduzione di almeno il 10% del fatturato (voce A1 del conto economico) come conseguenza del conflitto nell’area del Golfo Persico (a partire dal 28 febbraio 2026).

In entrambi i casi il confronto è tra il periodo dal 1° gennaio 2026 fino al termine del primo o del secondo mese (a scelta dell’impresa) antecedente la domanda e il medesimo periodo dell’esercizio 2025.

Il requisito deve essere attestato da un’asseverazione rilasciata da un soggetto iscritto al Registro dei Revisori Legali tenuto dal MEF.

Alla data della domanda l’impresa deve:

  • avere sede legale e operativa in Italia;
  • essere regolarmente costituita, iscritta al Registro delle imprese e attiva;
  • aver depositato almeno due bilanci relativi a due esercizi completi (per i soggetti non obbligati al deposito: dichiarazioni dei redditi degli ultimi due esercizi e prospetti economico-patrimoniali redatti secondo il D.P.R. 689/1974 e gli artt. 2423 e ss. c.c.);
  • essere in regola con la normativa sul lavoro, la prevenzione degli infortuni e gli obblighi contributivi (DURC);
  • rientrare nelle classi da 1 a 9 del credit scoring del Fondo di Garanzia;
  • aver stipulato la polizza contro i rischi catastrofali.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese sostenute dalla data di ricezione del CUP ed entro 24 mesi dalla stipula del contratto con SIMEST (prorogabili di 6 mesi), anche se realizzate in Italia:

  1. transizione digitale (almeno il 60% dell’intervento in regime ordinario): digitalizzazione dei processi, attrezzature tecnologiche, software e contenuti digitali, consulenze in ambito digitale, disaster recovery e business continuity, investimenti e formazione Industria 4.0 (cyber security, big data, cloud, robotica, IoT, ecc.), certificazioni digitali;
  2. transizione ecologica: investimenti per la sostenibilità ambientale e sociale (efficientamento energetico e idrico, impianti fotovoltaici ed eolici, mitigazione degli impatti climatici), certificazioni ambientali e diagnosi energetica;
  3. rafforzamento patrimoniale: investimenti iscritti tra le immobilizzazioni materiali (es. macchinari, impianti, terreni, fabbricati), immateriali (es. brevetti; escluso l’avviamento) e finanziarie, queste ultime limitatamente agli aumenti di capitale e ai finanziamenti soci a favore di società controllate;
  4. consulenze professionali per le verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale;
  5. consulenze per la presentazione e gestione della domanda e per l’asseverazione del revisore, fino al 5% dell’importo deliberato e comunque entro 100.000 euro.

Importo finanziabile

L’intervento va da un minimo di 10.000 euro a un massimo pari al minore tra:

  • il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci (voce A1 del conto economico);
  • 500.000 euro per le micro imprese;
  • 2.500.000 euro per le PMI, PMI innovative e start-up innovative;
  • 5.000.000 euro per le altre imprese.

Il contributo a fondo perduto non può comunque superare i 200.000 euro.

Fino al 31.12.2026

Per le domande presentate a valere sulla misura “Energia” entro il 31 dicembre 2026 sono previste condizioni migliorative rispetto a quelle ordinarie dello strumento:

  Condizioni ordinarie Misura “Energia” (domande entro il 31.12.2026)
Quota a fondo perduto Fino al 10%, elevabile al 20% per imprese energivore o in possesso di certificazione/diagnosi energetica (o che si impegnano a ottenerla) Fino al 20%, elevabile al 30% per le PMI
Durata del finanziamento 6 anni (2 di preammortamento + 4 di rimborso) Fino a 8 anni (2 di preammortamento + 6 di rimborso)
Quota per rafforzamento patrimoniale Nei limiti ordinari della circolare SIMEST Fino al 90% dell’importo deliberato
Capitale / finanziamenti soci a controllate Nei limiti ordinari Fino a 1,5 milioni di euro
Anticipo erogabile Quota ordinaria Fino al 50% dell’intervento

Termini

Le domande sono presentabili tramite il portale SIMEST entro il 31 dicembre 2026 nei limiti delle risorse disponibili.

Lo Studio è a disposizione per approfondimenti e valutazioni.

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